{"id":11984,"date":"2026-05-15T08:26:56","date_gmt":"2026-05-15T08:26:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/?p=11984"},"modified":"2026-05-15T09:53:56","modified_gmt":"2026-05-15T09:53:56","slug":"t1-non-e-solo-questione-di-tempo-e-un-cambio-di-paradigma-operativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/insight\/news\/t1-non-e-solo-questione-di-tempo-e-un-cambio-di-paradigma-operativo\/","title":{"rendered":"T+1: Non \u00e8 solo questione di tempo, \u00e8 un cambio di paradigma operativo"},"content":{"rendered":"\n<p>In questo episodio di <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/show\/2Q1NgTKDBZbsN9ffr22mMV?si=P5QBnbktSaGbK7mjlg6IrQ\">TAS Fintech Insights<\/a>, <strong>David Mogini<\/strong>, Direttore della Business Unit Capital Markets di TAS, e <strong>Roberto Bruschi<\/strong>, Responsabile delle attivit\u00e0 di pre-sales e del design dei prodotti di TAS, si intervistano a vicenda per approfondire le implicazioni tecniche e strategiche del passaggio al ciclo di regolamento <strong>T+1<\/strong> che sta trasformando le fondamenta del post-trade.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini: Roberto, spesso si parla del T+1 come di una semplice accelerazione. Ma cosa cambia davvero per chi opera ogni giorno sui mercati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Bruschi<\/strong><strong>:<\/strong> La sintesi pi\u00f9 onesta \u00e8 che <strong>il tempo smette di essere una risorsa e diventa la variabile mancante<\/strong>. Oggi, con il ciclo a T+2, le banche hanno ancora un margine di manovra: se emerge un errore, c&#8217;\u00e8 tempo per intervenire manualmente a fine giornata o il mattino successivo. Con il T+1, questo &#8220;cuscinetto&#8221; sparisce. Ogni inefficienza operativa che prima veniva assorbita dal tempo ora diventa un rischio immediato di fallimento del regolamento, perch\u00e9 le finestre operative e i relativi cut-off diventano molto pi\u00f9 stringenti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini<\/strong><strong>:<\/strong> Esatto. Passiamo da un modello <strong>reattivo<\/strong>, dove il problema emerge e poi lo si sistema, a un modello che deve essere necessariamente <strong>anticipatorio<\/strong>. Bisogna intercettare l&#8217;anomalia prima ancora che si manifesti nel regolamento. \u00c8 un salto culturale: non si tratta solo di aggiornare un software, ma di ripensare il modo di gestire i flussi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini: Entriamo nel concreto. Quali sono i &#8220;punti di rottura&#8221; pi\u00f9 frequenti che il T+1 mette a nudo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Bruschi<\/strong><strong>:<\/strong> Un caso classico \u00e8 il trade che appare perfetto dal punto di vista economico (prezzo, quantit\u00e0 e strumento coincidono tra le parti), ma che non \u00e8 <strong>&#8220;settlement-ready&#8221;<\/strong>. Magari le SSI (Standard Settlement Instructions) non sono allineate, il custodian \u00e8 diverso o il conto titoli non \u00e8 coerente. Sulle piattaforme di matching il trade risulta &#8220;ok&#8221;, ma il regolamento fallir\u00e0 comunque.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 poi il tema della <strong>liquidit\u00e0<\/strong>, non solo di cassa ma di titoli. Potresti avere i titoli in portafoglio, ma se sono vincolati in operazioni di triparty, prestito o collateral management, non sono utilizzabili per regolare quel trade specifico. In T+1, scoprire questa indisponibilit\u00e0 al momento del regolamento significa arrivare gi\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Bruschi: David, tu sottolinei spesso come le interdipendenze tra i vari dipartimenti bancari diventino critiche. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini<\/strong><strong>:<\/strong> Perch\u00e9 un&#8217;operazione attraversa domini diversi: trading, middle office, back office e tesoreria. Ognuno ha i suoi sistemi, le sue logiche e, purtroppo, i suoi KPI. Il rischio \u00e8 che ogni funzione ottimizzi il proprio &#8220;pezzetto&#8221; perdendo di vista il processo end-to-end. Con il T+1, un ritardo o un errore in un dominio si propaga istantaneamente agli altri, creando un <strong>effetto a catena<\/strong> che blocca la liquidit\u00e0 e impatta l&#8217;intero portafoglio, non solo il singolo trade. Le dipendenze non sono nuove, \u00e8 la contrazione del tempo che le rende esplosive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Bruschi: Di fronte a centinaia di operazioni e tempi cos\u00ec stretti, la gestione manuale sembra destinata al fallimento. Qual \u00e8 la soluzione tecnologica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini<\/strong><strong>:<\/strong> Servono applicazioni capaci non solo di eseguire processi, ma anche di aiutare gli operatori a capire priorit\u00e0, impatti e azioni correttive. Quello che oggi viene spesso definito <strong>Intelligent Applications<\/strong>. Non per sostituire l&#8217;uomo, ma per potenziarlo. L&#8217;obiettivo \u00e8 ridurre drasticamente il tempo che l&#8217;operatore passa a cercare di capire <em>perch\u00e9<\/em> c&#8217;\u00e8 un problema, per lasciargli solo il compito di risolverlo. Serve una <strong>Control Tower<\/strong> che offra visibilit\u00e0 trasversale e che utilizzi l&#8217;IA su due livelli:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Predittivo:<\/strong> identificare in anticipo i trade che probabilmente falliranno o le situazioni di liquidit\u00e0 a rischio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prescrittivo:<\/strong> suggerire la causa probabile di un&#8217;eccezione e proporre l&#8217;azione correttiva pi\u00f9 efficace, stabilendo le giuste priorit\u00e0 di intervento. Non tutte le eccezioni sono uguali: bisogna partire da quelle che bloccano i cut-off o hanno l&#8217;impatto economico maggiore.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini: Roberto, concludiamo con una roadmap. Cosa deve fare una banca oggi per non farsi trovare impreparata nel 2027?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Bruschi<\/strong><strong>:<\/strong> Direi che ci sono cinque pilastri fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Testare subito:<\/strong> Iniziare i test ora, anche se con dati incompleti. Il 2026 deve servire a rendere solidi i sistemi interni, perch\u00e9 nel 2027 non sar\u00e0 pi\u00f9 sufficiente validare i singoli sistemi: sar\u00e0 necessario dimostrare la capacit\u00e0 di interoperare lungo tutta la filiera; i test di mercato (market-wide testing) riguarderanno l&#8217;interoperabilit\u00e0 con controparti, custodian e piattaforme.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Analisi End-to-End:<\/strong> Non guardare solo ai singoli moduli, ma alle dipendenze tra i processi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Shift Left del controllo:<\/strong> Anticipare il monitoraggio della qualit\u00e0 dei dati il pi\u00f9 a monte possibile, in tempo reale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Proattivit\u00e0:<\/strong> Abbandonare la gestione reattiva delle eccezioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Supporto decisionale:<\/strong> Investire in capacit\u00e0 di controllo che aiutino a gestire la complessit\u00e0 dei volumi in tempo reale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>David Mogini<\/strong><strong>:<\/strong> In fondo, il T+1 \u00e8 solo una tappa intermedia. Quello che le banche costruiscono oggi per sopravvivere a questa scadenza \u00e8 lo stesso investimento che le render\u00e0 pronte per il mercato di domani: un mondo a <strong>T0<\/strong>, integrato con DLT e digital asset, dove non ci sar\u00e0 pi\u00f9 alcun margine per il disallineamento. Essere pronti oggi significa trasformare una sfida normativa in un vantaggio competitivo netto.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/4mHJgXOPkSvIJTk5I9rGc6\">Ascolta il Podcast completo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo episodio di TAS Fintech Insights, David Mogini, Direttore della Business Unit Capital Markets di TAS, e Roberto Bruschi, Responsabile delle attivit\u00e0 di pre-sales e del design dei prodotti di TAS, si intervistano a vicenda per approfondire le implicazioni tecniche e strategiche del passaggio al ciclo di regolamento T+1 che sta trasformando le fondamenta &hellip; <a href=\"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/insight\/news\/t1-non-e-solo-questione-di-tempo-e-un-cambio-di-paradigma-operativo\/\">Continued<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":11987,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"content-type":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[21],"class_list":["post-11984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-capital-markets"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11984"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11984"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11990,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11984\/revisions\/11990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tasgroup.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}